Domande frequenti riguardanti l’Associazione

Premessa: domande e relative risposte FAQ sono spesso riformulazioni di contenuti formali del sito, con un approccio più diretto e colloquiale.

1. Che cosa è il Sogno di Stefano?

Il sogno di Stefano vuole essere una grande famiglia fatta di mamme, papà, nonni, fratelli, sorelle, ragazzi, medici, volontari, tutti uniti dal comune obiettivo di aiutare i bambini con problemi renali e urologici e le loro famiglie a stare meglio e a vivere una vita normale.

2. Cosa fa Il sogno di Stefano in concreto ?

Sostiene progetti scientifici di ricerca che i medici ritengono fondamentali per migliorare le cure.
Finanzia l’acquisto di attrezzature medicali, di cose utili ai reparti come ad esempio computer, giocattoli.
Aiuta giovani medici in gamba a specializzarsi e a trovare cure sempre migliori per aiutare i bambini con problemi renali e urologici a diventare grandi.
Cerca di aiutare le famiglie che si trovano in difficoltà durante il difficile percorso di cura.
A quelle famiglie che si trovano lontano da casa dà sostegno nella ricerca di un alloggio garantendo la richiesta di essere vicino all’Ospedale per cure e controlli.
Ha aperto Case Accoglienza a Padova e a Bologna.
Promuove incontri nelle scuole sui temi della solidarietà e delle malattie nefrologiche, soprattutto in quelle scuole dove vi sono bambini che soffrono di queste patologie.
Organizza raccolte fondi promuovendo gare sportive, eventi di vario genere, feste, mercatini, stand e tutto quello che si ritiene importante per far conoscere gli obiettivi dell’Associazione, con allegria e tanta voglia di stare insieme.
Ma oltre che fondi, Il sogno di Stefano s’impegna a raccogliere simpatia, sostegno e tanta solidarietà.

3. Chi sono i volontari del sogno di Stefano ?

Siamo mamme, papà, sorelle e fratelli, gente comune che dedica un po’ del proprio tempo e delle proprie energie a chi ne ha bisogno e pensiamo che aiutare chi è in difficoltà sia l’esperienza più bella.
Siamo presenti nei reparti per parlare con i bambini e i loro parenti, per dare ascolto alle loro storie ed esperienze, per creare distrazione o , al contrario, per non eludere le domande più profonde.
Diamo turni di riposo ai genitori lontani da casa, perché possano andare a fare una passeggiata, una doccia, o andare a bere un caffè.

4. Come si aiuta il sogno di Stefano ?

Ci sono molti modi per aiutarci: dalle donazioni alla devoluzione del 5 per mille, dal partecipare alle manifestazioni da noi organizzate alla scelta dei nostri gadgets in occasione di un importante avvenimento della vita come matrimonio, battesimo, comunione, fino a fare i volontari, diventare soci sostenitori, mandarci pensieri positivi e dire preghiere per noi!
Scegliete il vostro e contattateci per ogni vostra iniziativa a sostegno!

5. Come si fa una donazione?

Nella sezione del sito dedicata ci sono tutte le spiegazioni, ma in sintesi, si può fare un bonifico al nostro conto bancario e/o postale.

6. Che cos’è il 5 per mille?

Il 5 per mille è una piccola parte delle tasse che paghiamo allo stato che possiamo decidere di far arrivare ad una associazione Onlus come Il sogno di Stefano.

7. Come si devolve il 5 per mille al sogno di Stefano ?

Basta inserire nella dichiarazione dei redditi, nel posto riservato al 5 per mille, il CF (codice fiscale) del sogno di Stefano, o dire di farlo al commercialista o all’ente (CAF, sindacato, datore di lavoro ecc) che ci aiuta nella compilazione della dichiarazione dei redditi.

8. Quali sono le agevolazioni fiscali per un’azienda che collabori con Il sogno di Stefano?

Il sogno di Stefano è una ONLUS pertanto le donazioni sono deducibili:

  • per un importo non superiore a 2.065,83 € o al 2% del reddito di impresa dichiarato (art. 100 comma 2 del D.P.R. 917/86)
  • per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato fino a un massimo di 70.000 euro annui (art. 14 comma 1 del D.L. 35/2005 convertito in legge n. 80 del 14 maggio 2005).

Le agevolazioni fiscali non sono cumulabili tra loro.

9. Come posso essere sicuro che quello che dono non vada speso male?

Come tutte le Onlus siamo tenuti a rispettare rigide leggi e controlli. Quello di cui siamo particolarmente fieri è però che non spendiamo neanche un centesimo in spese generali o di gestione organizzativa. Siamo una organizzazione piccola, snella, fatta da poche persone coinvolte nella malattia renale pediatrica anche a livello personale. Niente di ciò che raccogliamo va speso in cose burocratiche o gestionali. Anche il nostro revisore dei conti (figura professionale che per legge deve verificare i bilanci) è un nostro sostenitore e non percepisce nessun compenso.

10. Posso diventare volontario?

Certamente! E sarai sicuramente il Benvenuto!
Per approfondire è bene fissare un appuntamento con uno dei nostri volontari più esperti che potranno illustrarti le varie possibilità e vagliare insieme a te le più adatte alle tue caratteristiche e ai bisogni dell’organizzazione.

11. Dove posso incontrare i volontari?

Sia a Padova che a Bologna i volontari frequentano i reparti di nefrologia pediatrica regolarmente, cercando di integrare gli orari giornalieri fissi con “visite a sorpresa” e “laboratori”.

12. Cosa sono i laboratori?

I laboratori sono attività organizzate da volontari all’interno dell’ospedale. Tendono a far divertire e a distrarre i bambini dalla monotonia della vita ospedaliera attraverso il gioco, il disegno, la creatività, dido, e molto altro ancora.

13. Ci sono degli orari per incontrare i volontari?

In ospedale a Padova gli orari regolari sono i seguenti:
Lunedì e Mercoledì dalle ore 17,30 alle 20,30

In ospedale a Bologna gli orari regolari sono i seguenti:
Lunedì e Giovedì dalle 13,30 alle 16,00
Martedì e Venerdì: Laboratori per i bimbi dalle 14,00 alle 16,00

Nelle nostre Case Accoglienza:
Padova Via Stendhal n.4

Padova Via Monti 1

Bologna Piazza Trento Trieste n. 2


Link utili

Casa di accoglienza Santa Rita da Cascia – Padova – www.casasantaritapd.it

Dipartimento di Pediatria – www.pediatria.unipd.it

Dottor Clown Padova www.dottorclownpadova.org

Associazione Un mondo per Alessia www.unmondoperalessia.org

Alcuni studi su malattie renali del bambino www.nefrokid.it

La Casa di Stefano a Bologna – Articolo www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2012/05/09/709758-grande_casa.shtml

ERKNet – The European Rare Kidney Disease.i rappresentati di ERKNet in visita all’azienda Ospedale Università di Padova.

TransplantChild – Network internazionale dei trapianti pediatrici.

Il sogno di Stefano vuole essere una grande famiglia fatta di mamme, papà, nonni, fratelli, sorelle, ragazzi, medici, volontari, tutti uniti dal comune obiettivo di aiutare i bambini con problemi renali e urologici e le loro famiglie a stare meglio e a vivere una vita normale.